Etichette per birra: adesiva a foglio o a bobina

Per realizzare un’etichetta per la birra bisogna essere bravi designer e avere competenze in materia legislativa per conoscere le norme che riguardano questo mondo. Due sono le possibilità per realizzare una perfetta etichetta per la birra, scura, rossa o bionda che sia: l’etichetta adesiva a foglio o l’etichetta a bobina, che poi vedremo che cos’è.

Qualsiasi cosa venga fatta, lo scopo è conquistare più persone possibili: dal font ai colori, dalla dimensioni alle forme, dai materiali alle informazioni. Siamo infatti in un mercato particolarmente competitivo, dove per emergere bisogna lavorare al massimo delle proprie possibilità. Negli ultimi anni, poi, sono entrate sul mercato molte birre artigianali che, oltre a gusto e sapore, hanno puntato molto sulle etichette, inventandone di nuove, ma vintage, ispirandosi a etichette del passato.

Lavorare in questo modo sull’etichetta dà autorevolezza al prodotto, mettendolo sullo stesso piano di quei produttori che hanno un centinaio di anni di esperienza. La vera sfida, dunque, è riproporre temi del passato rivisitati in chiave moderna. E senza eliminare il loro essere unici e appetibili al pubblico.

Dicevamo delle etichette a bobina: andiamo a vedere cosa sono e a chi possono essere utili. Sono etichette in rotolo e si applicano principalmente su contenitori e confezioni, oltre che su vasetti. Sono molto utilizzate nel comparto alimentare. Sono tra le etichette stampate digitalmente la prima scelta per piccole o medie tirature. Il vantaggio di questa moderna tecnologia è infatti il trasferimento dei dati di stampa dell’etichetta direttamente dal computer alla macchina da stampa. Si risparmiano in questo modo sia costi di configurazione sia tempo. Come abbiamo già visto, è una tecnica che viene usata anche, talvolta, per le bottiglie di birra.


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