Etichette per l’olio: attenzione a colore e tipo di supporto

Come si fanno le etichette per i frantoi? Cosa contengono? Devono essere etichette assolutamente precise, che non devono dare adito a confusione. Qui, infatti, vengono inserite tutte le indicazioni che riguardano l’azienda: nome dell’impresa e del titolare, luogo di produzione. Sono le prime notizie che permettono, a chi deve effettuare il controllo, di risalire al luogo di realizzazione del prodotto. Le stesse etichette sono importanti per chi poi consuma l’olio.

Etichette tecnologiche e innovative permettono, sempre a chi controlla, di capire che materia prima è stata utilizzata, le varie fasi produttive che hanno portato alla realizzazione di quell’olio. In questo modo, nel controllo, potranno essere coinvolti tutti i soggetti che hanno partecipato alla realizzazione del prodotto finale.

In un‘etichetta per olio di oliva sono fondamentali anche le indicazioni sulla provenienza delle olive, i valori nutrizionali, le caratteristiche organolettiche, la data di scadenza e gli ingredienti. Fin qui abbiamo parlato di cosa è obbligatorio. Un’etichetta deve naturalmente, anche in questo caso, attirare l’attenzione con colori appropriati, la forma e deve rispecchiare il genere di prodotto per il quale viene concepita.

L’etichetta di una bottiglia di olio ha bisogno di attenzione: sulla scelta del tipo di supporto, dei colori, il posizionamento delle informazioni principali su valori nutrizionali, zona geografica di raccolta e produzione, tutto ciò che prevede la normativa vigente. L’etichetta deve avere un forte potere evocativo, invogliare chi deve comprare a fare questa scelta. Diventa importante la carta speciale che può essere utilizzata, le tecnologie di alto livello. La serigrafia è la tecnica di personalizzazione maggiormente utilizzata, la stampa serigrafica UV è una sua evoluzione (può essere a rilievo, opaca o lucida, con effetto glitter o ruvido).

Una volta che si è scelto il tipo di stampa, si passa a verniciatura, plastificazione o goffratura. La tecnologia ha permesso di inserire tra le tipologie di etichette anche le cosiddette Rfid, conosciute nel mercato dei prodotti alimentari e utilissime per la tracciabilità degli stessi. Sono particolari etichette elettroniche che, mediante apparecchi portatili, possono essere lette anche a distanza e danno tutte le informazioni del prodotto attraverso radiofrequenze.


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